In questo film Virzì tocca i tasti giusti per commuovere e divertire allo stesso tempo con toni leggeri e a volte grotteschi che richiamano un cinema italiano del passato. Un matrimonio che si trasforma in un funerale, una
moglie che nel momento più triste della sua vita lascia il marito, una donna che si perde nel bel mondo solo per qualche lusinga, sono temi che i grandi registi italiani hanno già trattato nel secolo scorso e che Virzì ripropone
in questo film. I personaggi de "La prima cosa bella" sono tanti e alcuni molto complessi, con ognuno alle spalle una storia, in certi casi solo accennata. Ma il tema fondamentale trattato è sicuramente la riscoperta da adulti
del sentimento verso i genitori, che al giorno d'oggi diventa sempre più pressante. Forse, proprio come dice Virzì, in questo periodo in cui molti si sentono smarriti, si trova nella famiglia, soprattutto nei genitori, la sicurezza
e il calore che la velocità e la spietatezza del mondo moderno cancellano. Vi è in quest'ultima fatica di Virzì il racconto di un'emozione che potrebbe essere propria di ognuno di noi.