Il film più amato dalla critica e dal pubblico al Festival Internazionale di Roma, un capolavoro, limpido e accessibile, di cui essere orgogliosi. La storia è ambientata nella zona di Marzabotto, al tempo della strage, quando, tra il
29 settembre e il 5 ottobre del 1944, nel corso di rastrellamenti, i tedeschi uccisero ottocento persone, per la maggior parte donne, bambini ed anziani. Con stile rigoroso ed asciutto Giorgio Diritti conduce il racconto puntando
tutto sul realismo, concentrandosi, in particolare, su una famiglia contadina. Attraverso gli occhi di una bambina prende vita un microcosmo pulsante di affetti, dubbi, speranze, paure, e le vicende della guerra e della
Resistenza si fondono con una esistenza che non nega speranza all'avvenire. La grandezza morale dei protagonisti, la bellezza delle campagne e delle nebbie e dei diluvi, la bravura degli interpreti rendono il film ammirevole