EventiIL FIGLIO PIU' PICCOLOPupi Avati e la famiglia, il rifugio ideale o il nido di vipere che - nella sua ottica d'autore - determina l'ottanta per cento dei comuni destini esistenziali. Adesso, ci racconta di una famiglia totalmente inserita nelle cronache, tutte negative, dell'oggi. Comincia però descrivendocela sedici anni fa, a Bologna quando un padre, con due figli piccoli, si accinge a un matrimonio riparatore con la loro mamma, di cui però, scomparendo subito dopo, carpisce i pochi beni immobili che le appartenevano. Eccolo alle date attuali. Con quel denaro praticamente sottratto alla moglie, tenera e ingenua che ha continuato ad amarlo, guidato da un losco commercialista, si è costruita a Roma una vera fortuna nel campo dell'immobiliare, frodando sempre la legge anche con abusi gravissimi. Così, quando i nodi verranno al pettine e si fa avanti addirittura la minaccia di un arresto, con i debiti che si accumulano da ogni parte, lui sempre cinicamente consigliato dal commercialista, escogita la soluzione addirittura perfida di convocare a Roma il suo «figlio più piccolo» e di intestargli tutto perché è più ingenuo di sua madre e persino più di sua madre devoto a quel padre che non ha più rivisto e che li ha lasciati in miseria... Avati muove bene le tessere del puzzle: le maschere, gli abiti, i gesti, i corpi reggono da soli la tensione via via suggerita dall'inevitabile sfacelo a cui va incontro la miseria umana . Da citare anche, la bella fotografia che, come sempre, è di Pasquale Rachiti, e le musiche spesso addirittura coinvolgenti di Riz Ortolani, fra i tanti pregi di uno dei film più suggestivi di Avati
Organizzato da: Comune di Riccione - Assessorato alla cultura
Quando: 23 LUGLIO ORE 21,30
Info: Assessorato alla cultura - tel.0541 608285 -
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